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Ci ha lasciato Michele Stanca – Presidente dell'UNASA

L’Accademia Italiana di Scienze Forestali comunica la grave scomparsa del Prof. Michele Stanca, nato nel 1942 a Soleto (LE) e deceduto ieri per un contagio da coronavirus.

Il Prof. Stanca, genetista di fama internazionale, era Vice Presidente dell’Accademia dei Georgofili e Presidente dell’Unione Nazionale delle Accademie italiane per le scienze applicate allo sviluppo dell’agricoltura, alla sicurezza alimentare e alla tutela ambientale (UNASA), di cui la nostra Accademia fa parte.

Aggiornamento chiusura uffici e biblioteca Accademia

Preso atto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 recante “nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale”, gli uffici e la biblioteca dell’Accademia resteranno chiusi al pubblico fino a nuove disposizioni.

La segreteria prosegue la propria attività tramite modalità di telelavoro, pertanto per comunicazioni e richiesta di informazioni si prega di inviare un messaggio di posta elettronica ai seguenti indirizzi: info@aisf.it; giovanna.puccioni@aisf.it

Vi ricordiamo che sul sito dell’Accademia potrete consultare i numeri della rivista  L’Italia Forestale e Montana a partire dall’anno 2000 e le pubblicazioni dell’Accademia

E’ uscito il n. 1/2020 della rivista L’Italia Forestale e Montana

La rivista è consultabile gratuitamente on-line  all’indirizzo http://ojs.aisf.it/index.php/ifm/issue/archive. Il numero 1/2020 contiene un articolo del Presidente dell’Accademia Orazio Ciancio e due contributi presentati al IV Congresso Nazionale di Selvicoltura

Indice

L’Italia Forestale e Montana, nata nel 1946, e disponibile gratuitamente on-line, è una delle poche riviste italiane nel settore forestale a essere ancora pubblicata su carta. Le condizioni di abbonamento per il 2020 (6 numeri l’anno) sono le seguenti:
– Ordinario € 50,00 – Studenti € 25,00 (nella causale specificare la sede universitaria e il n. di matricola)
Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario intestato all’Accademia Italiana di Scienze Forestali. Banca Intesa San Paolo
codice IBAN IT24E0306902993100000300001

con dispiacere siamo costretti dagli eventi connessi all’epidemia covid-19 a posticipare il previsto Incontro Tecnico e Focus group

Incontro Tecnico e Focus group – Scheda Foreste 22.2

Problemi e opportunità per la pianificazione forestale in Appennino alla luce del nuovo Testo unico forestale

rinviato in data da destinarsi
Aula Magna dell’Università del Molise, Pesche (Isernia)

Il D.Lgs. 34/2018 (Testo unico in materia di foreste e filiere forestali, TUFF) dà centralità alla pianificazione per la gestione delle foreste. Per la prima volta il legislatore nazionale definisce il livello di pianificazione forestale territoriale (PFIT) e offre la possibilità alle Regioni di adottarlo, indicando una serie di principi e di contenuti minimi comuni a scala nazionale.
Tutto ciò è una significativa opportunità ma anche una importante sfida. Il livello territoriale della pianificazione forestale supera il ruolo di solo indirizzo: il PFIT si propone di definire le destinazioni d’uso e gli indirizzi di gestione, analizzare i rischi e le scelte per l’adattamento ai cambiamenti climatici, esprimere il valore delle utilità ecosistemiche e connettere queste analisi logicamente e consequenzialmente con la pianificazione forestale a livello aziendale, anche nel quadro delle “reti d’impresa” quale strumento di promozione e valorizzazione a livello locale delle potenzialità selvicolturali e della filiera foresta-legno-ambiente.

Leggi il programma

Angiolino Baroni (1940-2020)

L’Accademia Italiana di Scienze Forestali esprime il proprio cordoglio per la perdita del Dottor Angiolino Baroni, scomparso il 7 gennaio u.s.

Il Dottor Baroni, Socio onorario della nostra Accademia, ha dimostrato grandi doti professionali in campo selvicolturale durante la lunga carriera e nei numerosi incarichi ricoperti come Ufficiale del Corpo Forestale dello Stato.

In particolare, con la sua attività di Amministratore delle Foreste Demaniali di Vallombrosa ha contribuito alla conservazione di uno dei più importanti patrimoni naturalistici e storici d’Italia.