Accademia Italiana di Scienze Forestali

Italian Academy of Forest Sciences

Mattioli W., Barbati A., Portoghesi L., Ferrari B., Burrascano S., Sabatini F.M., Di Santo D., De Vita A., Gioiosa M., Giuliarelli D. – Il Progetto LIFE+ FAGUS: sperimentazione di approcci selvicolturali per coniugare uso e conservazione della biodiversità nelle faggete appenniniche

doi 10.4129/2cis-wm-ilp

Citazione/Citation
Mattioli W., Barbati A., Portoghesi L., Ferrari B., Burrascano S., Sabatini F.M., Di Santo D., De Vita A., Gioiosa M., Giuliarelli D., 2015 – Il Progetto LIFE+ FAGUS: sperimentazione di approcci selvicolturali per coniugare uso e conservazione della biodiversità nelle faggete appenniniche. In: Atti del II Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare il futuro per il settore forestale, Firenze, 26-29 novembre 2014. Firenze: Accademia Italiana di Scienze Forestali. Vol. 1, p. 315-322. ISBN 978-88-87553-21-5. http://dx.doi.org/10.4129/2cis-wm-ilp

Titolo: Il Progetto LIFE+ FAGUS: sperimentazione di approcci selvicolturali per coniugare uso e conservazione della biodiversità nelle faggete appenniniche
Title: LIFE+ FAGUS project: testing selvicoltural approach to coniugate use and biodiversity conservation in Apennine beech forests

Riassunto: La gestione tradizionale delle faggete appenniniche ha portato a condizioni di semplificazione strutturale e compositiva dei popolamenti, con ripercussioni negative sulla biodiversità. I Parchi Nazionali rappresentano contesti operativi ideali per la sperimentazione di interventi selvicolturali mirati ad accelerare i processi di diversificazione strutturale e compositiva di questi habitat e garantire, al contempo, un uso sostenibile dei sistemi forestali. In quest’ottica, il progetto in corso LIFE+ FAGUS ha realizzato negli habitat forestali di faggeta 9210* e 9220*, presenti all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, interventi mirati a: diversificare la struttura e la composizione delle faggete; incrementare la presenza delle specie forestali caratterizzanti gli habitat; creare necromassa e microhabitat per aumentare la biodiversità di diversi taxa d’interesse; garantire una ripresa legnosa in grado di soddisfare le esigenze dei proprietari dei lotti boschivi. Nel complesso le azioni selvicolturali si concretizzano in: abbattimenti selettivi di singoli alberi (o gruppi) per aprire buche di diversa forma e dimensione incidenti sul 10-20% della provvigione legnosa; rilascio di circa il 10% della massa utilizzata come necromassa a terra, conversione di 3-4 fusti ha-1 in varie tipologie di necromassa e creazione di 3-4 alberi habitat ha-1 per favorire l’aumento di licheni, coleotteri, funghi saproxilici e uccelli. Il conseguimento degli obiettivi di conservazione è valutato confrontando le caratteristiche strutturali e compositive delle faggete e la biodiversità multitaxa, prima e dopo gli interventi, in 33 aree di saggio permanenti distribuite nei due Parchi Nazionali.

Summary: The traditional management of the Apennine beech forests has historically led to a simplification of the stands, with negative effects on biodiversity. The National Parks are ideal areas to test silvicultural actions aimed at increasing structural heterogeneity and composition, while supporting the establishment of a suitable benefit-sharing mechanism. In this context, the ongoing EU funded project LIFE+ FAGUS has tested silvicultural treatments in Natura 2000 beech habitats 9210* and 9220* in the National Park of Cilento and Vallo di Diano and Alburni and in the National Park of Gran Sasso and Monti della Laga with the aim of: enhancing the structural heterogeneity of beech stands; increasing the presence of target forest trees; creating deadwood and microhabitats for focus taxa; ensuring a sustainable forest use by the forest owners and the establishment of a benefit-sharing mechanism with local communities. Overall, silvicultural actions consist of: removal of about 10-20% of the current growing stock by selective cutting of individual trees or groups of trees and opening of canopy gaps with different shape and size; release of about 10% of the volume removed as deadwood; conversion of 3-4 stems ha-1 into deadwood and creation of 3-4 habitat trees ha-1 to foster the increase of lichens, coleoptera, saproxylic fungi and birds. The achievement of the conservation targets is assessed comparing beech stands structure and composition and multitaxa biodiversity before and after the silvicultural interventions on 33 sample plots established in the two National Parks.

Parole chiave: selvicoltura, Parchi Nazionali, habitat prioritari, rete Natura 2000, gestione faggete.
Keywords: silviculture, National Parks, priority habitats, Natura 2000 network, beech stands management.

Download PDF file