Accademia Italiana di Scienze Forestali

Italian Academy of Forest Sciences

Gentilesca T., Camele I., Colangelo M., Lauteri M., Lapolla A., Ripullone F. – Il declino dei soprassuoli di querce nel sud Italia:il caso di studio del bosco di Gorgoglione

doi.org/10.4129/2cis-tg-dec

Citazione/Citation
Gentilesca T., Camele I., Colangelo M., Lauteri M., Lapolla A., Ripullone F., 2015 – Il declino dei soprassuoli di querce nel sud Italia:il caso di studio del bosco di Gorgoglione. In: Atti del II Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare il futuro per il settore forestale, Firenze, 26-29 novembre 2014. Firenze: Accademia Italiana di Scienze Forestali. Vol. 1, p. 123-129. ISBN 978-88-87553-21-5. http://dx.doi.org/10.4129/2cis-tg-dec

Titolo:  Il declino dei soprassuoli di querce nel sud Italia:il caso di studio del bosco di Gorgoglione
Title: Oak forest decline in Southern Italy: the study case of Gorgoglione forest

Riassunto: Il declino delle foreste indotto dai cambiamenti climatici è un fenomeno che interessa diverse specie in Italia, tra cui anche quelle del genere Quercus. Recentemente è iniziato in Basilicata uno studio su un soprassuolo misto di Q. cerris e Q. pubescens che presenta evidenti sintomi di deperimento. Dopo aver censito le piante secondo una classificazione sintomatologica basata su scala visuale, sono state selezionate 15 coppie di piante sane e deperienti, da cui sono state prelevate carote legnose e campioni fogliari. L’obiettivo è stato delineare, tramite indagine dendrocronologica, dendro-anatomica e isotopica, il profilo delle piante in deperimento identificando il periodo in cui si è verificato il declino, gli effetti sui parametri dendro-anatomici strettamente legati alla vulnerabilità xilematica e la risposta  ecofisiologica.  I pattern di accrescimento evidenziano una riduzione del tasso di crescita nelle piante deperienti rispetto a quelle sane, a partire dal 2000, coinciso con il susseguirsi di una serie di annate particolarmente siccitose (meno di 400 mm di pioggia annuale). In tale periodo si evidenzia anche, nelle piante deperienti, un forte calo di produzione del legno tardivo ed una riduzione nella produzione di vasi di conduzione nel legno primaverile che, con molta probabilità, ne ha compromesso la funzionalità idraulica predisponendole al declino. Contrariamente a quanto atteso, le analisi isotopiche del carbonio e dell’azoto a livello fogliare, non evidenziano particolari differenze nella risposta ecofisiologica tra piante sane e deperienti. In conclusione, i primi risultati di questo studio confermerebbero l’ipotesi che gravi episodi di siccità contribuiscono ad innescare fenomeni di deperimento nel genere Quercus spp., che possono manifestarsi anche dopo alcuni anni, accentuati da attacchi di insetti e patogeni di debolezza.

Summary: The forests decline caused by climate change is a phenomenon which affects several species in Italy, including Quercus spp. Recently, studies on a mixed Q. cerris and Q. pubescens stand which is undergoing a serious decline have been carrying out in Basilicata region. Fifteen decaying and non-decaying couples of trees have been selected following a symptoms classification visual scale; leaves and wood core have been sampled from these couples. The aim is to outline, through dendrochronological, dendro- anatomical and isotopic investigations, the period in which decline occurred, the decaying effects on dendro-anatomical parameters closely related to xylem vulnerability and on ecophysiological response.  Results showed a decreasing trend in growth for decaying compared to non-decaying trees, starting from 2000, that was a particularly dry year (i.e. less than 400 mm of annual precipitation). As latewood thickness reduced, a general decrease in the number of vessels has been also observed in decaying trees, mainly in correspondence to dry years, that likely compromised the hydraulic functionality predisposing them to decline. Contrary to expectation, carbon and nitrogen isotopic analysis at leaf level, did not show any ecophysiological difference between decaying and non decaying trees. In conclusion, these first results support the hypothesis that severe drought episodes might have triggered decaying phenomena as environmental constraints; while secondary insects or pathogens acted in this site as a contributing factor.

Parole chiave: declino delle foreste, dendroecologia, isotopi, Quercus spp., siccità.
Keywords: dendroecology, drought, forest decline, isotopes, quantitative wood-anatomy, Quercus spp.

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