Accademia Italiana di Scienze Forestali

Italian Academy of Forest Sciences

Romano S., Fanelli L., Viccaro M., di Napoli F., Cozzi M. – I cambiamenti climatici e la funzione sink dei boschi

doi 10.4129/2cis-sr-cam

Citazione/Citation
Romano S., Fanelli L., Viccaro M., di Napoli F., Cozzi M., 2015 – I cambiamenti climatici e la funzione sink dei boschi. In: Atti del II Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare il futuro per il settore forestale, Firenze, 26-29 novembre 2014. Firenze: Accademia Italiana di Scienze Forestali. Vol. 1, p. 140-147. ISBN 978-88-87553-21-5. http://dx.doi.org/10.4129/2cis-sr-cam

Titolo:  I cambiamenti climatici e la funzione sink dei boschi
Title: Climate change and the sink function of forest

Riassunto: La ricerca sul possibile impatto del cambiamento climatico sulle foreste d’Europa e lo sviluppo di strategie di adattamento e mitigazione è iniziato fin dagli anni’90, con l’individuazione di modelli di valutazione del rischio e, conseguentemente, di articolazione di strumenti di gestione delle superfici forestali. La previsione degli effetti dei cambiamenti climatici sulle foreste è stata effettuata utilizzando la teoria dell’evidenza di Dempster-Shafer (DS) opportunamente spazializzata. Le linee di evidenza implementate fanno riferimento al concetto di Vulnerabilità e di Resilienza. I risultati del modello DS, applicati alla regione Basilicata, sono stati impiegati per valutare la perdita della capacità di assimilazione della CO2 da parte delle diverse tipologie forestali in funzione dei livelli di vulnerabilità raggiunti al 2050 e 2100. La perdita di assimilazione di CO2 stimata, mostra una riduzione della funzione sink nel tempo, tendenzialmente maggiore al 2050 rispetto al 2100. L’approccio metodologico utilizzato ha dimostrato come l’elevato grado di dettaglio spaziale e informativo ottenuto, può rappresentare una buona base di partenza per le politiche ambientali sul monitoraggio e mitigazione dei danni da cambiamento climatico, al fine di assicurare la capacità degli ecosistemi di produrre esternalità positive, compresa la capacità di sequestro di carbonio atmosferico.

Summary: The research on the probable impact of climate change on forests in Europe and the development of strategies for forest adaptation and damage mitigation are started since the 90s, with the identification of risk assessment models and, consequently, management tools of forestry land. The prediction of climate change effects on forests was carried out using the evidence theory of Dempster-Shafer (DS) properly spatialized. The lines of evidence implemented refer to the concept of vulnerability and resilience. The results of the DS model, applied to the Basilicata region, were used to assess the loss of capacity for CO2 assimilation by the various forest types on the basis of vulnerability levels achieved in 2050 and 2100. The loss of CO2 assimilation estimated, showing a reduction of the sink function over time, tend to be greater in 2050 than in 2100. The methodological approach showed that the high degree of spatial detail and information obtained can be a good starting point for environmental policy on monitoring and mitigation of climate change damages, in order to ensure the ability of ecosystems to produce positive externalities, including the ability to sequestration of atmospheric carbon.

Parole chiave: teoria dell’evidenza, cambiamenti climatici, vulnerabilità, resilienza, sequestro di CO2.
Keywords: theory of evidence, climate change, vulnerability, resilience, absorption capacity.

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