Accademia Italiana di Scienze Forestali

Italian Academy of Forest Sciences

Anselmi N., Ragazzi A. – Foreste italiane: strategie per la prevenzione delle malattie crittogamiche

doi.org/10.4129/2cis-na-for

Citazione/Citation
Anselmi N., Ragazzi A. – Foreste italiane: strategie per la prevenzione delle malattie crittogamiche. In: Atti del II Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare il futuro per il settore forestale, Firenze, 26-29 novembre 2014. Firenze: Accademia Italiana di Scienze Forestali. Vol. 1, p. 386-391. ISBN 978-88-87553-21-5. http://dx.doi.org/10.4129/2cis-na-for

Titolo: Foreste italiane: strategie per la prevenzione delle malattie crittogamiche
Title: Italian forests: strategies for preventing cryptogamic diseases

Riassunto: Lo stato fitopatologico delle foreste italiane risulta oggi sempre più inquietante per il continuo arrivo di nuovi agenti esotici (ultimi dei quali Heterobasidion irregulare, Chalara fraxinea e Melampsoridium hiratsukanum) e, soprattutto, per le mutate condizioni climatiche, che vanno ad aggravare gli attacchi di molti dei patogeni noti, indigeni e di passata introduzione. Un clima relativamente più mite, ad esempio, sta favorendo l’ invasività di varie specie di Phytophthora, oltrechè su Castanea, anche su Acer, Pinus, Quercus e varie piante della macchia mediterranea. Parimenti, le forti siccità degli ultimi decenni, soprattutto in terreni difficili e/o su impianti densi o stramaturi, hanno innescato gravi fenomeni di deperimento di numerose specie forestali, con esiziali attacchi di patogeni di debolezza, sia radicali che corticali, questi ultimi peraltro favoriti da un tipico habitus endofitico. Di ciò bisogna ovviamente tener conto nelle varie strategie di difesa, sia nelle foreste in essere sia nel costituire nuovi boschi. Controllo e certificazione del materiale vivaistico, scelta di specie in funzione della stazione ed attente cure negli impianti rappresentano importanti strumenti di prevenzione nella costituzione di nuovi boschi. In foresta, accanto a misure specifiche contro singoli patogeni, sono in generale da raccomandare l’eradicazione dei soggetti morti o fortemente ammalati, per limitare la pressione di inoculo, ed una oculata gestione selvicolturale volta ad evitare stress alle piante, anche prediligendo specie più adatte alla stazione e eventualmente potenziando la biodiversità. Restano in ogni caso fondamentali i controlli contro l’ introduzione di nuovi patogeni, nonché periodici monitoraggi per bloccare sul nascere pericolosi focolai infettivi.

Summary: The phytosanitary state of Italian forests is today increasingly at risk for the continuous arrival of alienpathogens (Heterobasidion irregulare, Chalara fraxinea and Melampsoridium hiratsukanum) and, especially, for the changing climatic conditions, which are exacerbating attacks of many known pathogens, indigenous and of passed introduction. A relatively milder climate, for example, is encouraging the invasiveness of various species
of genus Phytophthora, on Castanea, even on Acer, Pinus, Quercus and on various plants of the Mediterranean maquis. Likewise, strong drought in recent decades, especially in difficult soils and/or on dense or ripe plantations, have triggered severe decline phenomena on several forest species, with significant attacks of weakness pathogens, radical, cortical and woody. The last two pathogens are favored by a typical endophitic habitus. Of this state we must of course take into account for the various defense strategies, both in the forests and for the new plantations. Control and certification of plant material from nurseries, choice of species as a function of the stand and careful treatments in plantations represent important instruments of prevention in the establishment of new forests. In the forest, alongside specific measures against individual pathogens, are to recommend: 1) the eradication of trees dead or diseased, to limit the pressure of inoculum; 2) a correct silvicoltural management to avoid stress to plants; 3) the choice of species more suited to the stand; 4) the enhancing of biodiversity. Remain fundamental in any case the controls to prevent the introduction of new pathogens, as well as periodical monitoring to block dangerous outbreak.

Parole chiave: foreste, malattie, deperimento, patogeni endemici, patogeni alieni.
Keywords: forests, diseases, forest decline, endemic pathogens, alien pathogens

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