Accademia Italiana di Scienze Forestali

Italian Academy of Forest Sciences

Bianchi L., Lelli C., Paci M., Quilghini G. – Successioni secondarie in prati e pascoli casentinesi: conseguenze paesaggistiche e funzionali

doi 10.4129/2cis-lb-suc

Citazione/Citation
Bianchi L., Lelli C., Paci M., Quilghini G., 2015 – Successioni secondarie in prati e pascoli casentinesi: conseguenze paesaggistiche e funzionali. In: Atti del II Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare il futuro per il settore forestale, Firenze, 26-29 novembre 2014. Firenze: Accademia Italiana di Scienze Forestali. Vol. 1, p. 518-526. ISBN 978-88-87553-21-5. http://dx.doi.org/10.4129/2cis-lb-suc

Titolo: Successioni secondarie in prati e pascoli casentinesi: conseguenze paesaggistiche e funzionali
Title: Secondary successions in meadows and pastures in the Casentino Valley (Tuscany): landscape and functional consequences

Riassunto: Lo studio analizza i processi successionali in atto in due aree del territorio casentinese, una prateria secondaria sommitale (Prato al Soglio) e un pascolo montano (Passo dello Spino), tessere di un ecomosaico a matrice boscata. Si è adottato un approccio integrato: a un’analisi a scala di paesaggio, che ha permesso di valutare l’entità delle trasformazioni attraverso una serie storica di foto aeree, è seguito uno studio a scala di maggior dettaglio, a livello di popolamento colonizzatore. Per caratterizzare i popolamenti sotto l’aspetto floristico e strutturale si sono realizzati transetti, valutando anche l’impatto esercitato dagli ungulati selvatici sul piano di rinnovazione. Nell’insieme, in entrambe le località, si sono osservate interazioni facilitative intra- ed interspecifiche nei confronti dell’insediamento di plantule arboree forestali (in termini sia di condizioni microstazionali favorevoli, sia di protezione fisica dalla brucatura). A Prato al Soglio, dove la diversità floristica raggiunge i massimi valori nell’ecocline tra bosco e prateria (effetto-margine), l’indagine ad ampia scala ha evidenziato una relazione dimensionale e morfologica pressoché invariata tra patch di prateria e bosco. Al contrario, al Passo dello Spino la diminuzione degli spazi aperti è consistente, e le patch arboree e arbustive occupano ormai un quarto della totale superficie aperta: si tratta di comunità espressive delle fasi intermedie della seriazione dinamica prateria-bosco, che tendono alla vegetazione naturale potenziale. La scomparsa degli spazi aperti rappresenta un problema per la perdita di funzionalità ecologiche: si sottolinea il ruolo positivo svolto dagli habitat di prateria nei confronti degli ungulati selvatici, che vi trovano alimento limitando il prelievo in bosco.

Summary: The study focuses on the analysis of successional processes in two areas of the Casentino valley (Tuscany), a ridge secondary prairie (Prato al Soglio) and a mountain grazing (Passo dello Spino), tessera of an ecomosaic characterized by a forest matrix. The study was carried out following an integrated approach: an analysis at the landscape scale (comparison of a time series of aerial photographs) was integrated by a study at a detailed scale (open spaces colonized by woody vegetation). Finally, an assessment of the impact of ungulates on the regeneration layer was made. As a whole, the secondary successions are dominated by the shrub species. An interaction facilitative the settlement of forest tree seedlings (in terms both of microclimate favorable conditions and physical protection from grazing) was observed in both sites, attributable, according to the case, to shrub species or to aggregates of Pinus nigra. At Prato al Soglio the floristic diversity reaches the maximum values in correspondence with the ecocline between forest and prairie (edge effect). At Passo dello Spino, a dynamic trend towards the potential natural vegetation was observed. The largescale surveys highlighted an evolutionary inertia in the meadows of Prato al Soglio. At Passo dello Spino, on the contrary, the reduction of open spaces is considerable: the patches dominated by woody vegetation now extends over a quarter of the total open area. The progressive saturation of the open spaces leads to a loss of ecological functionality: in this sense the positive role played by grassland habitats, where the ungulates feed, thus limiting the food pressure on the woods, must be underlined.

Parole chiave: successioni secondarie, rinnovazione naturale, ungulati selvatici, paesaggio, spazi aperti.
Keywords: secondary successions, natural regeneration, wild ungulates, landscape, open spaces.

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