Accademia Italiana di Scienze Forestali

Italian Academy of Forest Sciences

Notarnicola G. – Analisi della rinnovazione naturale post-incendio in una pineta litoranea. Un caso di studio nella Riserva Naturale “Stornara”

doi.org/10.4129/2cis-gn-ana

Citazione/Citation
Notarnicola G. – Analisi della rinnovazione naturale post-incendio in una pineta litoranea. Un caso di studio nella Riserva Naturale “Stornara”. In: Atti del II Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare il futuro per il settore forestale, Firenze, 26-29 novembre 2014. Firenze: Accademia Italiana di Scienze Forestali. Vol. 1, p. 438-442. ISBN 978-88-87553-21-5. http://dx.doi.org/10.4129/2cis-gn-ana

Titolo: Analisi della rinnovazione naturale post-incendio in una pineta litoranea. Un caso di studio nella Riserva Naturale “Stornara”
Title: Analysis of post-fire regeneration in a coastal pine forest. A case study in the “Stornara” Natural Reserve

Riassunto: Lo studio analizza la rinnovazione naturale post-incendio in una pineta litoranea compresa nella Riserva Naturale “Stornara”, gestita dal Corpo Forestale dello Stato nel sud dell’Italia. Il soprassuolo è costituito da una fustaia adulta di pino d’Aleppo (Pinus halepensis Mill.) di origine naturale, vegetante su terreno sabbioso retrodunale. La zona presenta un clima di tipo mediterraneo, semi-arido. Il 24 giugno 2012 una porzione di circa 29 ettari di pineta è stata interessata da un incendio di chioma di notevole intensità. Tale area dopo l’incendio è stata lasciata indisturbata. L’analisi della rinnovazione naturale conseguente all’incendio si è basata sulla determinazione del numero dei semenzali e della relativa altezza totale all’interno di un congruo numero di aree di saggio permanenti. I rilievi sono stati svolti nel mese di ottobre 2013 e ripetuti nel mese di settembre 2014. Le osservazioni hanno mostrato una densità di rinnovazione di 2,60 semenzali m² nel 2013 e 1,64 nel 2014, con un tasso di mortalità media tra il primo ed il secondo anno del 37 %. L’insediamento della rinnovazione di pino d’Aleppo è avvenuta quasi esclusivamente nel primo anno dopo l’incendio a causa presumibilmente della competizione delle specie erbacee e di quelle pollonifere della macchia mediterranea. I dati evidenziano una densità di rinnovazione inferiore rispetto a quella riscontrata in altro studio (Maiullari et al., 2005) svolto sempre in Puglia, ma in posizione collinare (570 m s.l.m.). Ciò è da ricondurre con ogni probabilità alla notevole intensità dell’incendio e alle condizioni ambientali più severe in cui vegetano le pinete litoranee dell’arco ionico. I dati confermano comunque l’opportunità di posticipare lo sgombero del soprassuolo danneggiato dal fuoco.

Summary: The study analyzes the post-fire regeneration in a coastal pine forest located within the Nature Reserve “Stornara”. This pine forest this forest is managed by the National Forest service in southern Italy. The forest stands are natural old timbers dominated by Aleppo Pine (Pinus halepensis Miller), they live. This forest grows on sandy soil behind the coastal dunes. The area has a Mediterranean climate, semi-arid. On June 24, 2012, a portion (about 29 hectares) of pine forest was affected by an intense crown fire. This area after the fire was left undisturbed. The analysis of the post-fire natural regeneration was based on determination of the number of seedlings and their heights within a congruous number of permanent sample plots. The surveys in plots were carried out in October 2013 and in September 2014. Observations have shown a density of regeneration of 2.6 seedlings for m² in the 2013 and 1.64 seedlings for m² in the2014, with an average mortality rate of 37%. The observations have also shown that the establishment of Pine regeneration occurred almost exclusively in the first year after the fire. This element can be presumably due to competition of the herbaceous species and to the re-sprouting ability of shrub species. The data show a density regeneration lower than that found in another study (Maiullari et al., 2005) in the same region but on a hillside (570 m s.l.m.). This is probably caused by the high intensity of the fire and environmental conditions more severe of ionic coastal pine forest. The data confirm however the opportunity to postpone the eviction of the stands damaged by fire.

Parole chiave: incendio di chioma, Pinus halepensis Mill., disseminazione post-incendio, coni serotini, sgombero tardivo.
Keywords: crown fire, Pinus halepensis Mill., post-fire seeding, serotinous cones, not immediate harvesting.

Download PDF file