Accademia Italiana di Scienze Forestali

Italian Academy of Forest Sciences

Papais E., Gallo A., Bini C. – Valutazione dello stock di carbonio di suoli forestali del Friuli V.G. (NE Italia)

doi 10.4129/2cis-ep-va

Citazione/Citation
Papais E., Gallo A., Bini C., 2015 – Valutazione dello stock di carbonio di suoli forestali del Friuli V.G. (NE Italia). In: Atti del II Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare il futuro per il settore forestale, Firenze, 26-29 novembre 2014. Firenze: Accademia Italiana di Scienze Forestali. Vol. 1, p. 104-109. ISBN 978-88-87553-21-5. http://dx.doi.org/10.4129/2cis-ep-va

Titolo: Valutazione dello stock di carbonio di suoli forestali del Friuli V.G. (NE Italia)
Title: Carbon stock evaluation from topsoil of forest stands in Friuli V.G. (NE Italy)

Riassunto: Le emissioni di gas prodotte dalle attività antropiche, in particolare CO2, sono concause del riscaldamento climatico. I suoli rappresentano uno dei principali serbatoi di carbonio su scala globale, e giocano un ruolo fondamentale nel ciclo del carbonio, il quale è uno dei processi chiave che regolano i cambiamenti climatici. I suoli forestali sono particolarmente ricchi di materia organica se confrontati con i suoli agricoli, e rappresentano un fondamentale serbatoio per il sequestro della CO2 atmosferica. In questo studio sono stati valutati gli stock di carbonio nella parte superficiale di suolo (episolum umifero) sotto diverse coperture forestali nel NE Italia. I profili di suolo sono stati esaminati al fine di classificarne le forme di humus, e sono stati prelevati dei campioni di topsoil per le analisi chimico-fisiche. I valori di carbonio organico totale, ottenuti in laboratorio, sono stati utilizzati per stimare gli stock di carbonio delle stazioni esaminate. I boschi di latifoglie e il prato da sfalcio mostrano le forme di humus più attive (Amphimus e Mull) e gli stock di carbonio inferiori, viceversa, la pecceta presenta la forma di humus meno attiva (Moder) e il valore di carbon stock più elevato, evidenziando così una netta correlazione tra coperture vegetali, forme di humus e stock di carbonio.

Summary: Gas emissions from anthropic activities, particularly CO2, are responsible for global warming. Soils represent one of the most important carbon sink on a global scale, and play a key role in global C cycle, which in turn is one of the key processes governing climate change.  Forest soils are particularly enriched in organic carbon (OC) with respect to agricultural soils, and represent a fundamental sink for atmospheric CO2 sequestration. In this study carbon stocks of different forest stands in NE Italy were evaluated.  The soil profiles of the chosen sites were analysed to classify the humus forms and topsoil samples were collected for further physical-chemical analysis. OC values, obtained in laboratory, were used to estimate the carbon stocks values for each site analysed.  To high developed humus forms (Amphimus and Mull), found in the broadleaf forests and meadow, correspond the lowest carbon stocks. On the other hand, the Norway spruce shows the less developed humus form (Dysmoder) and the highest carbon storage. These data point out the net relationship among vegetation coverages, humus forms and carbon stocks.

Parole chiave: forme di humus, coperture forestali, SOC, pedofunzioni, stock di carbonio.
Keywords: humus forms, forest stands, SOC, pedotransfer functions, carbon stock.

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