Accademia Italiana di Scienze Forestali

Italian Academy of Forest Sciences

Colpi C., Munari N. – Prove di diradamento selettivo in un ceduo di faggio in conversione sull’Altopiano dei Sette Comuni (VI)

doi 10.4129/2cis-cc-pro

Citazione/Citation
Colpi C., Munari N., 2015 – Prove di diradamento selettivo in un ceduo di faggio in conversione sull’Altopiano dei Sette Comuni (VI). In: Atti del II Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare il futuro per il settore forestale, Firenze, 26-29 novembre 2014. Firenze: Accademia Italiana di Scienze Forestali. Vol. 1, p. 274-281. ISBN 978-88-87553-21-5. http://dx.doi.org/10.4129/2cis-cc-pro

Titolo: Prove di diradamento selettivo in un ceduo di faggio in conversione sull’Altopiano dei Sette Comuni (VI)
Title: Free thinning in a Beech coppice in conversion to high forest on The Seven Municipalities Plateau (North-Eastern Italy)

Riassunto: Vengono riferiti i risultati ottenuti in due trienni di osservazione in alcune parcelle sperimentali in un ceduo di faggio, già sottoposte a taglio di avviamento a fustaia una trentina di anni fa. L’area sperimentale comprende 20 parcelle di 30 x 30 m, di cui 17 sottoposte al taglio e 3 lasciate ad evoluzione spontanea. Nel 2006, in occasione del secondo diradamento, si è voluto provare, accanto al tradizionale diradamento basso (B), anche un diradamento libero selettivo (S), per un totale rispettivamente di 9 + 8 ripetizioni. Le 3 aree lasciate ad evoluzione spontanea anche in questo caso non sono state trattate (NT). Vengono monitorati periodicamente in tutte le parcelle i parametri dendrometrici del popolamento e lo stato della rinnovazione, sia gamica che agamica. Gli incrementi correnti attuali di area basimetrica e di volume sono uguali tra le due tesi; nelle aree S tuttavia la buona risposta incrementale delle piante candidate spiega il più elevato incremento percentuale. La rinnovazione da seme, presente nelle aree trattate fin dai primi anni dopo l’avviamento, è attualmente più abbondante nelle aree S, dove più numerose sono state anche le nascite dopo l’ultima pasciona. La densità delle piantine è invece più bassa nelle aree B, pur se di dimensioni mediamente maggiori. L’applicazione del diradamento selettivo, in alternativa al tradizionale diradamento basso, sembra dunque per ora rispondere bene agli obiettivi: ottenere buoni incrementi legnosi nelle piante candidate e consentire una scalarità temporale del processo di conversione, evitando di mettere contemporaneamente in rinnovazione estese superfici, con indubbi vantaggi in termini di tutela del territorio.

Summary: The results obtained in recent years in some experimental plots in a Beech coppice, where the first conversion cutting to high forest has been carried out about thirty years ago, are reported here. The research area includes 20 plots of 30 x 30 m, of which 17 were subjected to cutting and 3 left to spontaneous development. In 2006, when the second thinning was performed, in addition to the traditional thinning from below (B), also a free selective thinning (S) was tried, for a total of 9 + 8 replications respectively. The three non-treated plots (NT), left to spontaneous evolution from the beginning of the research, even in this case were not affected by cutting. The dendrometric parameters of all the plots, treated and untreated, were periodically surveyed and the status of natural regeneration, gamic and agamic, was monitored by sampling. The current annual increments of basal area and of volume are quite equal for the two different treatments; S plots, however, because of the good growth recovery of elite plants, have the highest increment percent after the thinning. Seed regeneration is present in the treated plots since the early years after the first cutting; currently the seedling density is higher in S plots, where also the new births, resulting from the last mast year, are more abundant; seedlings density is significantly lower in the B plots, but their size is larger. So, the application of the selective thinning, as an alternative to the more traditional thinning from below, seems, until now, to satisfy the purposes: to get good wood increments in elite trees and to allow a temporal sequencing of the conversion process on the entire area, avoiding the contemporary renewal of the forest in extended surfaces and ensuring a better watershed protection.

Parole chiave: faggio, conversione, diradamento selettivo.
Keywords: beech, conversion, free thinning.

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