Accademia Italiana di Scienze Forestali

Italian Academy of Forest Sciences

Scanu B., Vannini A., Franceschini A., Vettraino A.M., Ginetti B., Moricca S. – Phytophthora spp. nelle foreste mediterranee

doi.org/10.4129/2cis-bs-phi

Citazione/Citation
Scanu B., Vannini A., Franceschini A., Vettraino A.M., Ginetti B., Moricca S. – Phytophthora spp. nelle foreste mediterranee. In: Atti del II Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare il futuro per il settore forestale, Firenze, 26-29 novembre 2014. Firenze: Accademia Italiana di Scienze Forestali. Vol. 1, p. 402-407. ISBN 978-88-87553-21-5. http://dx.doi.org/10.4129/2cis-bs-phi

Titolo: Phytophthora spp. nelle foreste mediterranee
Title: Phytophthora spp. in Mediterranean forests

Riassunto: Le foreste mediterranee sono una grande riserva di biodiversità, ospitando circa il 10% della flora mondiale. Tuttavia, da tempo si assiste ad una progressiva riduzione della loro biodiversità anche in seguito alla recrudescenza degli attacchi di agenti fitopatogeni, tra i quali, in particolare, varie specie del genere Phytophthora. Nel presente lavoro, dopo un breve excursus sulle principali fitopatie causate da queste specie nel mondo, sono richiamate quelle che minacciano più da vicino le foreste italiane. Nei castagneti preoccupano i rinnovati attacchi di “mal dell’inchiostro” associati a P. cambivora, P. cinnamomi e ad altre specie congeneri, tra le quali figura P. ramorum, anche se rilevata solo come segnale molecolare. Quest’ultima specie è un patogeno da quarantena, recentemente isolato da materiale infetto in alcuni vivai della Toscana. Nei querceti, in rapida diffusione appare P. cinnamomi, patogeno che causa morie di querce in Sardegna e nel Lazio. In piantagioni di conifere sono stati riscontrati attacchi di P. cryptogea e P. humicola rispettivamente su Pinus radiata e Pinus pinea. Infine, degno di nota è il rinvenimento di due nuove specie: P. acerina su acero e P. parvispora su corbezzolo. Nell’insieme, gli studi finora effettuati in Italia hanno evidenziato un sensibile aumento della diversità e dannosità delle specie di Phytophthora nei popolamenti forestali. Ciò, verosimilmente sia per un affinamento dei metodi diagnostici, sia a causa dei cambiamenti globali intervenuti in ambiente mediterraneo, forieri di nuove specie invasive.

Summary: The Mediterranean forests are a vast reservoir of biodiversity, hosting about 10% of the world flora. However, over the last decades there has been a gradual reduction of their biodiversity also due to the upsurge of tree pathogen outbreaks, among which particularly several species of Phytophthora. In the present work, after a brief overview of the main diseases caused by these pathogens worldwide, are reported those that are more closely threatening the Italian forests. In chestnut stands an increased incidence of chestnut ink disease caused by P. cambivora, P. cinnamomi and congeneric species, including the uncultured detection of P. ramorum, reported only at a molecular level. P. ramorum has been recently isolated from infected plant material in some nurseries in Tuscany. In oak stands, notable among the new records is the spread of P. cinnamomi responsible for the severe mortality of oak trees in Sardinia and Latium regions. Many of the records involving conifer trees reflected locally severe episodes of root and collar rot including the detection of P. cryptogea and P. humicola on plantations of Pinus radiata and Pinus pinea, respectively. Noteworthy is the detection of two new Phytophthora species, named P. acerina on maple and P. parvispora on strawberry tree. Collectively, these results together indicate an increasing in the detection of Phytophthora species in our forests. This is likely due to both a refinement of diagnostic methods and to global changes occurring in the Mediterranean, responsible for the arrival of new invasive species.

Parole chiave: deperimento delle foreste, patogeni invasivi, Oomycetes.
Keywords: forest decline, invasive pathogens, Oomycetes.

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