9 gennaio 2018 – Sottoscrizione Protocollo d’Intesa con l’Arma dei Carabinieri

firma protocollo

Il 9 gennaio a Roma presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale Tullio Del Sette e il Presidente dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali Prof. Orazio Ciancio hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa che mira a tutelare il patrimonio ambientale che è parte fondamentale dell’ identità nazionale. L’accordo favorirà la cooperazione tra le due Istituzioni nei settori addestrativi e formativi, con specifico riguardo alle scienze forestali applicate alla tutela, gestione e salvaguardia dell’ambiente, del territorio e degli ecosistemi forestali, attraverso l’organizzazione di corsi, convegni e conferenze e scambio di best practices.
Inoltre, nell’accordo sono previste forme di collaborazione tecnico-scientifiche a supporto delle attività di indagine e delle iniziative divulgative e di sensibilizzazione per la diffusione della cultura ambientale. L’Arma, per la realizzazione delle finalità dell’accordo, interesserà per le attività di formazione del personale il Comando delle Scuole (in modo particolare la Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale) e, per le attività gestionali delle Aree protette e operative, il Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri.

E’ uscito il n. 4/2017 della rivista L’Italia Forestale e Montana

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La rivista è consultabile gratuitamente on-line  all’indirizzo http://ojs.aisf.it/index.php/ifm/issue/archive

Il numero contiene l’editoriale di Alberto Abrami “Riorganizzazione ministeriale e politica forestale” , l’articolo di Galipò, Baldassini e Costagli “Sulla toponomastica della Foresta di Vallombrosa “e  alcuni scritti in ricordo del Dr. Giovanni Bianchi.

Costruire la società dell’odierno futuro. 25-26 novembre 2017 – Lari (Pisa)

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Festival Costruire la società dell’odierno futuro. 25-26 novembre 2017, Castello dei Vicari, Lari (Pisa)

La società sta cambiando, sembra in modo caotico, ma in realtà segue precise direttrici che sono conseguenti della evoluzione tecnologica, specie quella comunicativa. Questo cambiamento esalta la collaborazione fra i soggetti e la messa in comune dei beni, con una prevalenza dell’uso degli stessi rispetto alla proprietà. In altre parole prevale la condivisione. La gestione dei beni condivisi (detti anche “Beni comuni”) ha una lunga tradizione storica e giuridica che può costituire il punto di partenza per regolare questa nuova società in divenire. L’idea dell’iniziativa è quella di rendere partecipi tutti, operatori professionisti e non, delle direttrici di fondo del cambiamento in essere ed, al contempo, iniziare ad interrogarci su come gestire il processo in atto, superando incognite, concentrazioni e coaguli di potere, al fine di costruire una società più equa ed accessibile. Leggi il programma